Foto Martina Folco Zambelli/HLMPHOTO
Proprio per la sua natura, nel Gravel conta sempre di più la capacità di mantenere continuità nella pedalata, anche quando il terreno cambia, si complica e mette alla prova corpo e bici. Velocità assoluta e leggerezza diventano variabili quasi di secondo piano, rispetto al comfort e all’efficienza del movimento.
È da questa esigenza che è nata la nuova Shortfit Allroad di Selle San Marco: una gamma di selle progettata per affrontare l’evoluzione della disciplina, in cui l’asfalto è solo uno dei tanti scenari possibili.
Una piattaforma pensata per il mondo reale
Il progetto Shortfit Allroad si sviluppa attorno alla volontà di offrire stabilità, comfort e controllo su superfici variabili, senza sacrificare la libertà di movimento.
Il punto di partenza è la geometria Shortfit, compatta e immediata, abbinata a un profilo waved che migliora il supporto e la distribuzione dei carichi. Una soluzione che si traduce in una pedalata più fluida e stabile, soprattutto quando il fondo diventa irregolare.
Ma è nella struttura della nuova Shortfit Allroad che emergono le scelte più interessanti.


Bow Rail System e gestione delle vibrazioni
Uno degli elementi distintivi della nuova gamma è il Bow Rail System, una soluzione tecnica che consente alla scocca di flettersi attorno al rail. Non si tratta di una semplice ricerca di comfort, ma di un approccio più evoluto alla gestione delle vibrazioni.
In combinazione con gli shock absorber integrati nella scocca, il sistema permette di filtrare le sollecitazioni ad alta frequenza, riducendo l’affaticamento e migliorando la qualità della pedalata sulle lunghe distanze.
Il risultato è una sella che lavora in modo attivo, adattandosi alle condizioni del terreno invece di subirle.



Tre interpretazioni dello stesso concetto
La gamma Shortfit Allroad si articola in tre versioni, tutte disponibili in taglia S (145 mm) e L (155 mm), pensate per coprire esigenze e stili di guida differenti.
Shortfit Allroad Sport
La versione Sport rappresenta il punto di accesso alla gamma. Una sella progettata per chi si avvicina al Gravel o cerca una soluzione affidabile per l’uso quotidiano.
La scelta dei rail in acciaio privilegia robustezza e durata nel tempo, offrendo una risposta prevedibile anche sotto carico e su terreni impegnativi. È una proposta concreta, pensata per macinare chilometri senza complicazioni, con un prezzo accessibile di 79,90 euro.
Shortfit Allroad Racing
Salendo di livello si incontra la versione Racing, sviluppata per chi interpreta il Gravel in chiave più dinamica.
La scocca in nylon rinforzato con fibra di carbonio aumenta la precisione della risposta, mentre i rail in Xsilite contribuiscono a contenere il peso e migliorare la reattività. Il risultato è una sella più diretta, adatta ai percorsi misti dove ritmo e controllo devono restare costanti.
Il prezzo sale a 149,90 euro, in linea con una proposta più orientata alla performance.
Shortfit Allroad Supercomfort Racing
Al vertice della gamma si colloca la Supercomfort Racing, pensata per le lunghe distanze e il bikepacking.
Qui entra in gioco un elemento aggiuntivo: il gel integrato, studiato per migliorare la distribuzione delle pressioni e ridurre i picchi di carico nelle zone di contatto. Un intervento mirato che aumenta il comfort nelle uscite di molte ore, senza compromettere controllo e stabilità.
Anche in questo caso i rail in Xsilite completano una costruzione orientata all’efficienza, con un prezzo “umano” di 159,90 euro.
Il nostro giudizio

Con la nuova gamma Shortfit Allroad, Selle San Marco propone un approccio in linea con il Gravel di oggi, una disciplina in cui a fare la differenza è la capacità di adattarsi.
Dall’uscita quotidiana alle lunghe traversate, passando per i percorsi misti dove asfalto e sterrato si alternano senza soluzione di continuità, la sella diventa un elemento centrale dell’esperienza e un importante e poco costoso elemento da tenere in considerazione per un upgrading di livello.
Abbiamo provato la nuova Shortfit Allroad Supercomfort Racing sul suo terreno naturale, in tre differenti occasioni e abbinata ad altrettante bici. In totale abbiamo percorso poco più di trecento chilometri e siamo rimasti più o meno seduti per diciotto ore, un attendibile banco di prova che ci consente di emettere un giudizio ben supportato. Il comfort, anche sulle lunghe percorrenze, è il suo punto forte e, senza dubbio, il gel integrato nell’imbottitura gioca un ruolo fondamentale in questo risultato. La distribuzione della pressione è ottimale e non ci è mai capitato di provare dolori o indolenzimenti. Anche il disegno e le dimensioni (la nostra era la versione S, con larghezza di 145 mm) ci sono piaciute e hanno naturalmente contribuito al giudizio positivo finale. Concludiamo con un’altra nota positiva, che riguarda l’apertura centrale di scarico: l’ampio foro è protetto da una sorta di linguetta in materiale morbido, integrata nella scocca, che evita ad acqua a e fango di inzuppare il fondello sui terreni più ostici.




