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Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

di - 06/08/2021

Abbiamo provato l’ultima versione della Trek emonda (émonda), ovvero la SLR6 che prevede la trasmissione Sram Rival eTap AXS a 12 velocità. Il framekit è quello top di gamma, con il carbonio OCLV800 e il manubrio integrato full carbon Bontrager Aeolus, ma il pacchetto della trasmissione e dei freni e una sorta di entry level. Il prezzo finale della bici non è basso, ma è un binomio comunque interessante, anche in merito alla fascia di mercato che va a toccare.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

Trek emonda, una bici sempre eccellente

Al di là dell’allestimento, la émonda si conferma una piattaforma davvero azzeccata, performante e gratificante, sempre e in ogni situazione. In precedenza abbiamo lavorato su due versioni differenti, la SLR9 con Sram Red eTap e tutta la componentistica RSL e sulla SLR7 con pacchetto Shimano Ultegra Di2 (ruote Bontrager Aeolus Pro 37).

new trek emonda 2021
La Trek Emonda che abbiamo avuto l’occasione di testare in anteprima, versione SRL9, con ruote Bontrager RSL37 e trasmissione Sram eTap 12v AXS, colorazione ProjectOne. Questa immagine è del 2020.

Ora ci concentriamo sulla SLR6 e ci sembra doverosa una premessa. Le possibilità di spesa dell’acquirente e/o potenziale tale sono un aspetto molto soggettivo che va ben oltre le considerazioni tecniche. In questo caso, oltre ai feedback relativi alla prova della bicicletta, vogliamo prendere in esame anche il valore della Trek emonda SLR6 eTap, che rientra in una sorta di fascia media del mercato attuale, con un valore medio che è lievitato in modo esponenziale.

Trek émonda SLR 7 test e considerazioni
Trek emonda SLR7, con il pacchetto Ultegra Di2 a corollario del mezzo.

7499 euro di listino non sono pochi, ma è pur vero che questa bici è “nuova” e non verrà rivisitata a breve, con un kit telaio top level. Ha la trasmissione elettronica e il misuratore di potenza. Comprende le ruote tubeless ready e con cerchio completamente in carbonio dal profilo medio. Per molti appassionati potrebbe essere la bici ideale, moderna, attuale e che permette l’ingresso ai componenti elettronici.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test
La versione che è soggetto del test, la SLR6.

Come è allestita

Come scritto in precedenza si tratta del modello Trek émonda SLR6 eTap (taglia 54).

  • Il telaio e la forcella sono full carbon monoscocca OCLV800. Scatola del movimento centrale 86,5 mm T47. Reggisella RideTuned. Perni passanti 100×12 mm e 142×12 mm (ant. e post.). Predisposizione DuoTrap per il sensore posteriore.
  • Cockpit integrato Bontrager Aeolus full carbon OCLV.
  • La trasmissione è Sram Rival eTap AXS (wireless) 12v, 48/35 per il doppio plateau anteriore e 10/36 per i pignoni posteriori. La guarnitura in alluminio integra il power meter Quarq.
  • L’impianto frenante a disco è lo Sram Rival, con entrambi i dischi da 160 mm di diametro.
  • La sella è Bontrager Aeolus con i rails in acciaio.
  • Le ruote sono le Bontrager Aeolus Pro 37 tubeless ready. Gli pneumatici sono i Bontrager R3 da 25 mm di sezione.
  • Il peso rilevato è di 7,52 kg (senza pedali). Il prezzo di listino è di 7499 euro.

Come va nel complesso

A nostro parere è una vera bestia all-around, perché va bene in salita, è un proiettile in discesa e con una stabilità da primato. E’ veloce nei tratti vallonati/pianeggianti dove è necessario fare velocità. Non è scomoda, ma è comunque una bici che adotta un frame da competizione senza mezzi termini, quindi il concetto di comfort deve trovare la giusta argomentazione.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

La geometria adotta dei valori ottimali di reach e stack, abbinati agli angoli del piantone e dello sterzo. Chi pedala su una émonda percepisce fin dalle prime battute il corpo ben centrato sul piantone e al tempo stesso l’avantreno che sfrutta il carico del busto. Oltre alla rigidità del telaio e della forcella, si può sfruttare una bicicletta particolarmente reattiva e tanto stabile. Si guida con “un dito” e cambia direzione al minimo spostamento del corpo e della testa. Inoltre non si deve dimenticare il range ottimale di personalizzazione per quello riguarda l’utilizzo degli spessori tra stem e serie sterzo.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

In alcuni frangenti sembra di avere a disposizione una bici aero concept di ottimo livello, ma con l’agilità che contraddistingue una bicicletta meno invadente, rispetto ad una aerodinamica.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

Con questo allestimento paga qualcosa in termini di valore alla bilancia

Rispetto alle SLR9 e alla émonda SLR7 è più pesante, ma soprattutto ha un comparto di trasmissione che scorre meno ed è più rumoroso, così come l’impianto frenante che ha una modulabilità limitata (una caratteristica Sram). Però quest’ultimo, in proporzione ai più alti di gamma Red e Force, funziona in maniera adeguata anche dopo lunghe pinzate, perentorie e decise. I grammi in più si sentono fino ad un certo punto, considerando che 7,5 kg non sono poi un’esagerazione. Le ruote invece offrono dei vantaggi, perché sono davvero scorrevoli e briose il giusto, per nulla nervose.

Trek émonda SLR6 eTap Sram Rival, il nostro test

In conclusione

Una trasmissione alla base del listino che va ad equipaggiare una delle biciclette più azzeccate delle ultime due stagioni? Perché? E perché no!

Che piaccia oppure no siamo nell’era dell’elettronica, costosa e/o a buon prezzo, ma comunque fruibile e disponibile per tutti. Di fatto lo Sram Rival eTap non è la prima tramissione entry level elettronica, perché ricordiamo che il Campagnolo Athena EPS fu presentato quasi dieci anni a dietro. Ebbe poco successo, ma è pur vero che i cambi meccanici la facevano ancora da padrone e i freno a disco erano praticamente inesistenti.

La Trek émonda SLR6 è una bicicletta da competizione e che fa parte di una fascia molto alta del mercato che, con questa soluzione diventa disponibile e accessibile. Accessibile non significa che costa poco: è accessibile se consideriamo questa categoria di prodotti. I puristi dello stile non gradiranno questo binomio, che invece sarà apprezzato da quelli che vogliono un mezzo da competizione, il cambio elettronico ed il power meter. Tutto in una sola volta.

a cura della redazione tecnica, immagini di Matteo Malaspina.

trekbikes.com

 

Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.