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Piemonte, un territorio a misura di bici

di - 01/08/2026

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Dalle colline delle Langhe alle grandi salite alpine del Cuneese, passando per Torino, l’Alto Piemonte e il Distretto dei Laghi. Il Piemonte propone una delle offerte cicloturistiche più complete d’Europa, capace di soddisfare chi ama la bici da corsa, il Gravel, la mountain bike e il viaggio lento. Un mosaico di territori differenti accomunati da una rete sempre più estesa di percorsi, servizi dedicati e paesaggi che cambiano continuamente, trasformando ogni pedalata in un’esperienza diversa.

Perché il Piemonte è una delle migliori destinazioni bike d’Europa

Nel giro di poche decine di chilometri, in Piemonte si passa dalle grandi salite del Giro d’Italia alle colline patrimonio UNESCO, dai boschi delle Alpi ai filari ordinati delle Langhe, dalle risaie del Vercellese alle acque del Lago Maggiore. Cambia il paesaggio, cambia il ritmo della pedalata, ma resta la sensazione di trovarsi in un territorio che sembra progettato per essere esplorato in bicicletta.

Negli ultimi anni la regione ha investito nella mobilità lenta, trasformando una straordinaria varietà paesaggistica in un’offerta cicloturistica capace di soddisfare pubblici molto diversi. Il ciclista su strada trova alcune delle ascese più famose dell’Arco Alpino, il graveleur può contare su una rete sempre più ampia di strade bianche e percorsi sterrati, mentre gli appassionati di MTB ed eBike hanno a disposizione migliaia di chilometri di sentieri, bike park e itinerari di montagna.

L’aspetto forse più interessante è proprio questa capacità di mettere insieme anime differenti. Il Piemonte propone infatti una collezione di esperienze che si completano a vicenda. È una destinazione che invita a rallentare quando si attraversano i vigneti delle Langhe, Roero e Monferrato e che, poche ore dopo, può trasformarsi nel terreno ideale per affrontare alcuni dei passi alpini più impegnativi d’Europa.

Il risultato è un territorio che si presta tanto al weekend quanto al grande viaggio, dove ogni area geografica costruisce una propria identità ciclistica, fatta di paesaggi, cultura, gastronomia e strade tracciate per essere pedalate.

Torino, la porta del cicloturismo piemontese

Torino rappresenta una delle porte d’accesso più interessanti al cicloturismo piemontese. Una città elegante, ricca di storia e cultura, che negli ultimi anni ha saputo sviluppare una rete di percorsi in grado di collegare il centro urbano alle colline, ai parchi fluviali e alle vallate alpine.

Il progetto Cycling Around Torino nasce proprio con l’obiettivo di trasformare il capoluogo piemontese nell’hub di una vacanza in bicicletta, mettendo in rete territori molto diversi tra loro attraverso itinerari permanenti e servizi dedicati ai cicloturisti.

Il percorso simbolo è il Grande Anello di Torino, oltre 460 chilometri suddivisi in più tappe che attraversano il Canavese, il Pinerolese, le colline torinesi e le Valli di Lanzo. Un vero viaggio nella varietà del Piemonte occidentale: castelli, borghi storici, abbazie, residenze sabaude, laghi, vigneti e panorami alpini si susseguono senza soluzione di continuità.

La filosofia è quella del viaggio lento. Le tappe sono pensate per essere affrontate con qualsiasi livello di preparazione, grazie anche alla presenza di una rete di strutture bike friendly, servizi di assistenza, noleggi e punti di ricarica per eBike.

Accanto al grande anello si sviluppano numerosi itinerari tematici, che permettono di esplorare il territorio in giornata. Le colline torinesi offrono un susseguirsi di strade secondarie poco trafficate, perfette per la bici da corsa, mentre il Canavese alterna laghi, castelli medievali e piccoli centri storici immersi nel verde.

Per chi ama la mountain bike non mancano percorsi tecnici nelle Valli di Lanzo e nelle vallate alpine che circondano Torino, mentre il Gravel trova terreno ideale lungo le strade agricole e gli sterrati che attraversano il Parco del Po, il Parco della Mandria e le campagne canavesane.

Il valore aggiunto di quest’area sta proprio nella facilità con cui è possibile combinare la scoperta culturale con quella sportiva. Una giornata può iniziare pedalando lungo il Po, proseguire tra le Residenze Reali Sabaude, patrimonio UNESCO e concludersi con una cena nel cuore della città, senza mai rinunciare alla bicicletta come filo conduttore del viaggio.

Langhe, Roero e Monferrato: il paradiso del Gravel

Le Langhe, il Roero e il Monferrato sono territori che si adattano perfettamente all’esplorazione in bicicletta.

Le colline Patrimonio Mondiale UNESCO rappresentano oggi una delle destinazioni gravel più interessanti d’Italia, grazie a un’incredibile rete di strade secondarie, sterrati agricoli, sentieri tra i vigneti e continui saliscendi che trasformano ogni uscita in un’esperienza diversa.

I dislivelli non sono mai eccessivi, le salite seguono il profilo naturale delle colline, alternando rampe più impegnative a lunghi tratti pedalabili, che permettono di godersi il paesaggio. Il ritmo della pedalata segue quello della campagna, invitando a fermarsi nei borghi storici, nelle cantine e nei piccoli paesi che punteggiano il territorio.

Il progetto cicloturistico sviluppato da Langhe, Monferrato e Roero propone una rete articolata di percorsi dedicati alla strada, al Gravel e alla mountain bike, pensati per valorizzare un territorio in cui cultura, natura ed enogastronomia convivono in perfetto equilibrio. Per gli appassionati del Gravel è probabilmente una delle destinazioni più complete della Penisola. Le strade bianche attraversano filari di Barolo e Barbaresco, boschi, noccioleti e antiche cascine, offrendo continui cambi di scenario senza mai allontanarsi troppo dai centri abitati. La bici da corsa trova invece un terreno ideale sulle provinciali poco trafficate che collegano Alba, Bra, Canelli, Nizza Monferrato e i tanti piccoli borghi che hanno reso celebre il territorio nel mondo del vino.

Il viaggio assume una dimensione diversa rispetto a quella tipicamente alpina. La ricerca della salita più dura o del KOM lasciano il posto al piacere della scoperta, in sintonia con il paesaggio. Ogni curva apre nuovi scorci sulle colline, ogni borgo invita a una sosta, ogni giornata può trasformarsi in un percorso tra castelli, vigneti e prodotti d’eccellenza.

Terre del Monviso: le grandi salite delle Alpi

Se Langhe, Roero e Monferrato rappresentano il volto più contemplativo del Piemonte, il Cuneese ne incarna l’anima sportiva. Qui la montagna domina il paesaggio e la bicicletta torna a misurarsi con grandi dislivelli, vallate spettacolari e alcune delle salite che hanno scritto la storia del ciclismo.

È il territorio delle Terre del Monviso, dove il profilo della montagna simbolo delle Alpi Cozie accompagna il ciclista lungo un’infinità di itinerari che spaziano dall’asfalto alle strade militari d’alta quota. L’offerta è ampia e trasversale: bici da corsa, gravel, MTB ed eBike trovano percorsi costruiti attorno a caratteristiche molto differenti, ma accomunati da una natura ancora autentica. Per gli stradisti il richiamo è inevitabilmente quello delle grandi ascese. Colle dell’Agnello, Fauniera, Sampeyre, Maddalena e Pian del Re sono nomi che evocano immediatamente il Giro d’Italia e le grandi imprese dei professionisti. Salite lunghe, mai banali, che attraversano ambienti alpini di straordinaria bellezza e regalano panorami che ripagano ogni metro di dislivello. Il Colle dell’Agnello, con i suoi 2.744 metri, rappresenta uno dei valichi asfaltati più alti d’Europa e continua a essere una meta irrinunciabile per chi ama le grandi montagne. Il Fauniera, reso celebre dalle imprese di Marco Pantani, conserva invece quel carattere severo e isolato che lo rende una delle salite più affascinanti dell’intero Arco Alpino.

Non solo salite mitiche

Limitare il Cuneese alle sole grandi ascese sarebbe riduttivo. Negli ultimi anni il territorio ha investito molto anche sul cicloturismo e sul Gravel, valorizzando una fitta rete di strade secondarie, percorsi naturalistici e itinerari tra vallate, castelli e piccoli borghi. Per gli appassionati di mountain bike, invece, il riferimento resta l’Alta Via del Sale, uno degli itinerari più iconici dell’intero panorama italiano. Ex strada militare sospesa tra Piemonte, Liguria e Francia, offre oltre trenta chilometri di sterrato panoramico in quota, attraversando fortificazioni storiche, pascoli alpini e crinali che sembrano disegnati per il bikepacking. Anche le eBike trovano qui un terreno ideale, grazie a una rete crescente di itinerari e servizi che rende accessibili paesaggi un tempo riservati ai ciclisti più allenati. Il risultato è un territorio capace di soddisfare tanto chi cerca la sfida atletica quanto chi desidera semplicemente immergersi nella natura pedalando senza fretta. Il filo conduttore resta sempre il paesaggio alpino, protagonista assoluto di ogni esperienza.

Alto Piemonte tra colline, vigneti e risaie

L’Alto Piemonte rappresenta probabilmente una delle sorprese più interessanti dell’offerta cicloturistica regionale. Meno noto rispetto alle Langhe o alle grandi montagne cuneesi, racchiude una straordinaria varietà di paesaggi che spaziano dalle colline moreniche ai vigneti, dalle risaie ai primi rilievi alpini. 

Biellese, Novarese, Vercellese e Verbano costruiscono insieme un mosaico che permette di interpretare la bici in modi molto diversi. È una destinazione che invita all’esplorazione, fatta di strade poco trafficate, piccoli borghi, corsi d’acqua e panorami  che cambiano continuamente.

Il Biellese

Si distingue per una rete di percorsi che attraversano le colline della Serra Morenica, la più estesa formazione glaciale d’Europa. Qui, tratti immersi nei boschi si alternano a strade panoramiche che si affacciano sulla pianura, con continui cambi di prospettiva. Perfetto esempio è l’anello Woolscape Valle Elvo, che da Biella si sviluppa per quasi 50 chilometri nella natura selvaggia della Valle Elvo, tra dimore storiche, lanifici e borghi rurali. Un viaggio nel paesaggio della lana, che tocca il Santuario e Sacro Monte di Oropa, Patrimonio UNESCO, e la Trappa di Sordevolo, lungo la via del Tracciolino, la “balconata delle Alpi biellesi”. 

L’area è molto apprezzata anche dagli appassionati di Gravel, grazie ai numerosi sterrati e alle antiche strade rurali che collegano cascine e piccoli centri storici. 

Il Novarese

Sconfinando nel Novarese, segnaliamo due proposte alternative ai classici percorsi intorno ai laghi d’Orta e Maggiore. BicinVigna con Antonelli è un itinerario che si snoda nelle Colline Novaresi, tra boschi e vigneti, con il Monte Rosa sullo sfondo, alla scoperta delle architetture di Alessandro Antonelli. La seconda, Nelle terre del riso Novarese, si sviluppa attraverso il paesaggio delle risaie e dei canali irrigui della pianura Novarese e si dipana, pianeggiante e con ottimo fondo, su strade secondarie quasi per la sua totalità.

Il Vercellese

Sorprende con uno scenario completamente diverso. Le grandi risaie, che in primavera si trasformano in immense superfici d’acqua che riflettono il cielo, offrono percorsi quasi completamente pianeggianti, ideali per chi desidera affrontare lunghe distanze senza grandi dislivelli. Pedalare in questo paesaggio significa attraversare uno degli ambienti agricoli più caratteristici d’Europa, dove il ritmo lento della campagna accompagna ogni chilometro. 

Due degli itinerari che meglio raccontano l’anima dell’Alto Piemonte sono la Ciclabile Guardabosone – Varallo (che permette anche di scoprirne il Sacro Monte, Patrimonio UNESCO) e il percorso Tra il riso e la savana della Baraggia.

Anche l’offerta dedicata alla MTB continua a crescere, con numerosi itinerari che si sviluppano ai piedi delle Alpi e del Monte Rosa, sfruttando una rete di sentieri sempre più organizzata e servizi dedicati agli appassionati. Come la Ciclabile Scopello – Mera – Meggiana – Rassa – Scopello, dove gli ampi orizzonti della pianura lasciano spazio alla cornice della Valsesia.

Il valore di questo territorio sta nella capacità di combinare in modo equilibrato natura, cultura, paesaggio ed enogastronomia. Una meta ideale per chi vuole scoprire un Piemonte meno conosciuto, lontano dai grandi flussi turistici, ma autentico.

Distretto dei Laghi: pedalare tra acqua e montagne

Il Piemonte si presenta con uno dei suoi paesaggi più eleganti. Il Distretto Turistico dei Laghi riunisce il Lago Maggiore, il Lago di Mergozzo, il Lago d’Orta, le Valli dell’Ossola e le montagne che salgono verso il Monte Rosa, offrendo un modo completamente diverso di vivere la bicicletta. Il ritmo cambia, le salite non scompaiono, ma sie alternano a lungolago, borghi storici, terrazze panoramiche e strade che seguono il profilo dell’acqua.

È un territorio che invita a rallentare, a fermarsi, ad alzare lo sguardo e a concedersi il tempo necessario per assaporare ogni tappa. Il Lago Maggiore rappresenta naturalmente il cuore dell’offerta. Le sue sponde collegano località celebri come Stresa, Baveno, Verbania e Cannobio attraverso un susseguirsi di percorsi che possono essere affrontati tanto con la bici da corsa quanto con una eBike da cicloturismo. Le aperture panoramiche sulle Isole Borromee, le ville storiche e i giardini trasformano ogni tour in un itinerario paesaggistico. Accanto ai percorsi lacustri si sviluppano molte salite che conducono verso le vallate ossolane. Il paesaggio cambia in fretta: i boschi lasciano spazio agli alpeggi, le strade si fanno più strette e il traffico diminuisce, offrendo ai ciclisti un ambiente ideale per pedalare immersi nella natura.

Il Lago d’Orta conserva invece una dimensione più raccolta. Le sue strade secondarie attraversano piccoli centri ricchi di storia e scorci che sembrano immutati nel tempo. È una destinazione particolarmente apprezzata da chi ama alternare la bicicletta alla scoperta del patrimonio artistico e culturale, con Orta San Giulio che rappresenta uno dei borghi più affascinanti dell’intero Piemonte. Anche il Gravel trova spazi interessanti, grazie ai percorsi che collegano le colline moreniche, i boschi e le vallate interne, mentre gli appassionati di mountain bike possono contare su una rete di sentieri che si sviluppa tra Ossola, Vigezzo e le aree montane del Verbano. Uno degli aspetti più interessanti del Distretto dei Laghi è la possibilità di combinare facilmente esperienze diverse nella stessa vacanza. Nel giro di pochi giorni si può pedalare lungo il lago, affrontare una salita alpina, percorrere una strada bianca immersa nei boschi e concludere la giornata passeggiando nei centri storici affacciati sull’acqua.

Link utili

Turismo Piemonte