Foto: Martina Folco Zambelli HLMPHOTO
Il mondo Gravel ha ormai raggiunto la maturità e le strade che ha scelto di percorrere sono due: quella del racing sempre più spinto e quella dell’avventura, sostantivo dai confini ampi, ma entro i quali non c’è posto per il cronometro. Quel Gravel che lascia la libertà di declinarlo come si desidera, dal bikepacking, alla sgambata fuoriporta, al viaggio, al trailriding più estremo.
A maggior ragione oggi, con l’arrivo della sorella “SL” espressamente dedicata alle moderne gare UCI e all’Unbound, la Giant Revolt Advanced si è messa ancora più comoda e suo agio nel bel mezzo della seconda categoria. E lo fa con una personalità ben definita e da anni rappresenta uno dei modelli di riferimento della gamma Giant e, non a caso, continua a raccogliere consensi grazie a un mix riuscito di comfort, versatilità e rapporto qualità-prezzo.
Come è fatta
La Revolt Advanced 0 nasce attorno a un telaio in fibra di carbonio Advanced Composite, sviluppato specificamente per il Gravel moderno. Non è una bici sbilanciata, né dal punto di vista geometrico né da quello aerodinamico: il progetto cerca piuttosto un equilibrio tra efficienza, comfort e capacità di adattarsi a utilizzi molto diversi tra loro.
Osservandola da vicino, si notano alcune soluzioni che sono diventate un marchio di fabbrica Giant. I foderi obliqui ribassati con attacco wishbone e il reggisella D-Fuse (con sezione a “D”) sono stati progettati per aumentare la capacità di assorbimento delle vibrazioni senza compromettere la rigidezza laterale necessaria quando si spinge sui pedali. Una filosofia che deriva in parte dall’esperienza maturata con la Defy endurance e con la TCX da ciclocross. Il telaio si caratterizza anche per la presenza di un flip-chip sui forcellini posteriori (che permette di variare la posizione del perno del mozzo di 10 mm), il vano di stoccaggio ricavato nel tubo obliquo e il passaggio interno dei cavi.



Il cockpit utilizza anch’esso la tecnologia D-Fuse, con una piega flare pensata per aumentare il controllo sui terreni accidentati e ridurre l’affaticamento nelle uscite più lunghe. A completare il pacchetto ci sono predisposizioni per parafanghi e portapacchi, numerosi punti di fissaggio per borse e accessori e una luce per pneumatici molto generosa, che permette di montare coperture fino a 53 mm (con flip-chip nella posizione più esterna) e adattare la bici a contesti molto differenti.
Sul fronte della componentistica, Giant ha sempre avuto la reputazione di offrire allestimenti particolarmente competitivi. Le varie generazioni della Revolt Advanced hanno spesso proposto ruote in fibra di carbonio e componenti proprietari Cadex di buona fattura a un prezzo competitivo, rispetto a molti concorrenti diretti. Un aspetto che rappresenta uno dei punti di forza del modello.
Come va
La Revolt Advanced è una di quelle bici che riescono a mettere a proprio agio praticamente chiunque, già dopo pochi chilometri. Il primo elemento che emerge dalle prime pedalate è il comfort. La combinazione tra telaio, reggisella D-Fuse e pneumatici generosi crea una sensazione di filtraggio delle vibrazioni superiore alla media della categoria. Su asfalti deteriorati, strade bianche compatte e sterrati veloci, la Revolt Advance restituisce una sensazione di fluidità che invita a macinare chilometri.
Ma sarebbe sbagliato considerarla solo una gravel comoda e tranquilla: in diversi contesti abbiamo apprezzato le sue doti di brillantezza e reattività. La risposta è sempre pronta, la rigidezza del triangolo centrale e la compattezza del carro permettono di trasferire in modo efficace la potenza e la posizione in sella mantiene una certa impronta sportiva, ma senza stancare. La geometria, con angolo di sterzo relativamente aperto e passo equilibrato, riesce a combinare stabilità e precisione..



Nelle curve percorse in velocità trasmette sicurezza e invita a lasciarla correre, mentre nei tratti più tecnici non mostra particolari reazioni nervose. È una gravel che perdona molto e che permette anche ai meno esperti di affrontare sterrati in fiducia. Al tempo stesso, offre una guida sufficientemente precisa da soddisfare chi arriva dal mondo della strada o del cross country.
Sulle lunghe distanze emerge probabilmente il suo lato migliore. La capacità di smorzare le vibrazioni riduce l’affaticamento, mentre la posizione relativamente rilassata consente di restare in sella molte ore, senza accusare particolari fastidi. Non sorprende che in molti la considerino una delle migliori piattaforme per il bikepacking veloce e le avventure di più giorni. La presenza del flip-chip, inoltre, consente di allungare l’interasse per avere una bici più stabile quando si decide di viaggiare carichi
Su asfalto, il suo comportamento sorprende: la Revolt mantiene una buona scorrevolezza e permette di mantenere velocità elevate, soprattutto con pneumatici orientati maggiormente al fast gravel.
A chi piacerà
La Giant Revolt Advanced 0 è una delle gravel più equilibrate. Non vuole stupire con effetti speciali e non rincorre mode estreme. Preferisce offrire una piattaforma completa, capace di accompagnare il ciclista praticamente ovunque. È veloce quando serve, confortevole sulle lunghe distanze e sufficientemente robusta per affrontare percorsi impegnativi.
In un mercato sempre più frammentato tra bici da gara e adventure bike, la Revolt continua a distinguersi per una qualità non scontata: la capacità di fare bene quasi tutto. Una caratteristica che, a ben vedere, vale più di qualsiasi record di leggerezza o di aerodinamica.
Pregi
Il pregio principale della Giant Revolt Advanced 0 è la sua versatilità. Poche bici riescono a passare con tanta naturalezza dall’alpine gravel, al viaggio al lungo giro domenicale. A questo si aggiungono un comfort di riferimento, una guida intuitiva e un allestimento generalmente molto competitivo rispetto al prezzo.
Difetti
Personalmente amo i manubri con più flare, per un migliore controllo sui fondi tecnici e un maggiore diametro per un appoggio più comodo. Meno soggettiva è invece la critica al vano di stoccaggio, reso un po’ angusto dall’ingombro dei cavi che scorrono all’interno del telaio. Manca inoltre una custodia in cui infilare gli oggetti da alloggiarvi.




Scheda tecnica
Telaio: fibra di carbonio Advanced Grade, flip-chip, vano stoccaggio
Forcella: fibra di carbonio Advanced Grade
Gruppo: Shimano GRX RX-820, 2x12V, guarnitura 31/48, cassetta 11-36
Cockpit: attacco Giant Contact AeroLight, -10°, 80 mm; manubrio Giant Contact XR D-Fuse, 440 mm
Ruote: Giant CXR 2, fibra di carbonio, profilo 35 mm
Gomme: CADEX GX, 700 x 40c, montate tubeless, (max. 53 mm)
Peso (rilevato): 8,410 kg
Prezzo: 4.299 euro
GEOMETRIA (taglia ML)
Stack: 602 mm
Reach: 391 mm
Foderi: 425 mm / 435 mm (fip chip in posizione esterna)
Interasse: 1.031 mm / 1.041 mm (fip chip in posizione esterna)
BB drop: 80 mm / 81 mm (fip chip in posizione esterna)
Angolo sella: 73°
Angolo sterzo: 72°
Taglie: XS, S, M, ML, L, XL







