Il Piemonte dei grandi passi alpini, delle imprese del Giro d’Italia, del Colle delle Finestre, del Fauniera o dell’Agnello lo conosce chiunque sia davvero appassionato di Ciclismo. Ma ce n’è un altro che, negli ultimi anni, sta conquistando sempre più spazio, grazie alla diffusione del Gravel. È fatto di strade bianche che attraversano i vigneti del Monferrato, vecchie vie militari oltre i duemila metri, ciclovie lungo i fiumi, sterrati che collegano borghi medievali e vallate alpine.
Il bello è che tutto questo convive all’interno della stessa regione. In pochi chilometri si passa dalle colline patrimonio UNESCO alle Alpi occidentali, trasformando il Piemonte in una delle destinazioni più complete per chi ama viaggiare in bici, senza preoccuparsi troppo del tipo di fondo che troverà sotto le ruote.
Monferrato, Gravel al profumo di mosto
La provincia di Alessandria è stata tra le prime a credere davvero nel gravel come prodotto turistico. Il progetto Sud Piemonte Gravel mette insieme dieci itinerari per quasi 900 chilometri complessivi, concepiti come anelli indipendenti oppure concatenabili in un viaggio di più giorni.
L’idea è semplice ma efficace: partire da Alessandria e raggiungere i diversi versanti del Monferrato attraverso una rete di strade bianche, sterrati agricoli, vigneti e piccoli borghi. Il risultato è un territorio che invita più all’esplorazione che alla prestazione, con percorsi che alternano fondi compatti a tratti decisamente più avventurosi.
È il genere di gravel che permette di rallentare, fermarsi in una cantina o in una piazza di paese e ripartire senza avere la sensazione di seguire un itinerario costruito artificialmente.




Biellese, dove il gravel diventa sportivo
Chi cerca qualcosa di più impegnativo trova nel Biellese uno scenario completamente diverso.
L’anello Woolscape Valle Elvo, lungo circa 50 chilometri con 1.600 metri di dislivello, è uno dei percorsi più interessanti dell’intera rete piemontese. Parte direttamente dalla stazione ferroviaria di Biella, confermando una filosofia sempre più diffusa: raggiungere il punto di partenza in treno e iniziare subito a pedalare.
Qui il gravel cambia volto. Le salite diventano lunghe, gli sterrati più tecnici e il paesaggio alterna testimonianze dell’industria tessile, antichi borghi e luoghi simbolo come il Santuario di Graglia, il Tracciolino e la Trappa di Sordevolo. È un itinerario che richiede gambe allenate ma ripaga con un continuo alternarsi di panorami e cambi di ritmo.
Val di Susa, il sogno
Se esiste un itinerario destinato a diventare un riferimento nazionale, è probabilmente il Val Susa Gravel Loop.
Quasi 300 chilometri e oltre 6.800 metri di dislivello collegano alcune delle strade più affascinanti delle Alpi occidentali. Il percorso parte da Avigliana e attraversa alcuni luoghi che hanno scritto pagine importanti della storia del ciclismo.
Il Colle delle Finestre rappresenta probabilmente il momento simbolo dell’intero viaggio. I suoi ultimi chilometri sterrati sono ormai entrati nell’immaginario collettivo dopo l’attacco di Chris Froome al Giro d’Italia 2018. Ma è soltanto l’inizio.
Arriva poi la Strada dell’Assietta, una delle più lunghe strade militari d’alta quota d’Europa, che corre per oltre trenta chilometri sempre sopra i duemila metri. Qui il gravel trova forse la propria espressione più autentica: panorami sconfinati, fortificazioni ottocentesche e un fondo compatto che sembra costruito apposta per coperture da 40 millimetri.
Il viaggio continua verso Sestriere, Claviere, il Monginevro, Bardonecchia e le fortificazioni del Pramand, trasformando ogni giornata in un piccolo viaggio nella storia militare delle Alpi.




Ossola, lungo il corso del Toce
Più rilassata, ma non meno interessante, è la Ciclovia del Toce.
Il percorso segue il fiume dalla stazione di Domodossola fino a Vogogna alternando piste ciclabili, strade secondarie e sterrati di campagna. È un gravel adatto praticamente a tutti, ideale anche per chi viaggia con borse o desidera semplicemente pedalare senza affrontare grandi dislivelli.
Lungo il tragitto si attraversano boschi, prati e alcuni dei borghi medievali meglio conservati dell’alto Piemonte, con Vogogna che rappresenta uno dei punti più suggestivi dell’intero itinerario.
Dove finiscono gli sterrati iniziano le salite leggendarie
Per molti ciclisti il Piemonte resta comunque sinonimo di grandi montagne.
È proprio su questo patrimonio che nasce Scalate Leggendarie nelle Terre del Monviso, iniziativa che durante l’estate chiude al traffico alcune delle ascese più spettacolari della regione.
L’edizione 2026 propone undici giornate dedicate ai ciclisti, con appuntamenti su Pian del Re, Colle dell’Agnello, Colle Fauniera, Colle di Sampeyre e Montemale, oltre alla novità della Strada dei Cannoni, interamente dedicata a gravel e mountain bike.
Pedalare su queste strade senza automobili cambia completamente la percezione della salita. Il rumore delle trasmissioni sostituisce quello dei motori, lasciando spazio al silenzio delle vallate e alla possibilità di godersi uno dei patrimoni ciclistici più importanti d’Europa.
Per chi ama alternare il gravel alle grandi ascese asfaltate, è difficile immaginare una regione capace di offrire un ventaglio di esperienze tanto ampio quanto il Piemonte.



Link utili
Turismo Piemonte
Gravel
- Val Susa Gravel Loop (Turismo Torino) – itinerario ufficiale con descrizione, tappe e servizi
- Val Susa Gravel Loop su Outdooractive – traccia GPS, altimetria e roadbook
- Le migliori route gravel del Piemonte (Outdooractive) – raccolta di percorsi in tutta la regione
- Sud Piemonte Gravel – progetto dedicato ai percorsi gravel tra Monferrato, Langhe e Appennino
- Woolscape Valle Elvo – informazioni sugli itinerari cicloturistici del Biellese
Grandi salite
- Scalate Leggendarie nelle Terre del Monviso – calendario, regolamento e schede delle salite chiuse al traffico
Da non perdere
- Val Susa Gravel Loop – 280 km di ex strade militari alpine
- Sud Piemonte Gravel – oltre 900 km tra Langhe e Monferrato
- Woolscape Valle Elvo – 50 km nel Biellese tra boschi, santuari e archeologia industriale
- Ciclovia del Toce – ideale per il bikepacking e le famiglie
- Scalate Leggendarie – l’occasione di affrontare Agnello, Fauniera, Sampeyre e Strada dei Cannoni senza traffico motorizzato






