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Prova LOOK X-ONE-G: il pedale race Gravel con attacco monolato

di - 09/07/2026

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Foto Martina Folco Zambelli/HLMPHOTO

Negli ultimi anni il gravel è cresciuto così tanto da creare esigenze sempre più specifiche. Le gare internazionali sono diventate più veloci, i percorsi più scorrevoli e le medie sempre più elevate. Non sorprende quindi che anche la componentistica si stia sempre più caratterizzando, sganciandosi dal mondo MTB dal quale inevitabilmente proveniva.

È esattamente da questa osservazione che è nato il nuovo LOOK X-ONE-G, il primo pedale del marchio francese sviluppato esclusivamente per il gravel racing. Un prodotto che rompe alcuni dogmi consolidati, a partire dall’adozione di un solo lato di aggancio compatibile SPD, una soluzione fino a oggi praticamente assente nel panorama gravel.

Un progetto nuovo

Non si tratta di un’evoluzione degli X-Track: gli X-ONE-G rappresentano un prodotto completamente nuovo, nato dal fatto che molti professionisti del Gravel utilizzassero pedali da strada nelle competizioni più veloci, privilegiando superficie di appoggio e trasmissione della potenza rispetto alla praticità dell’aggancio doppio.

Da questa analisi è nato un pedale che conserva la compatibilità con le tacchette SPD, ma propone una piattaforma da ben 650 mm², circa il 30% più ampia rispetto ai pedali road Keo 2 Max e sensibilmente superiore anche agli stessi X-Track. L’obiettivo è semplice: aumentare il contatto tra scarpa e pedale, migliorando stabilità ed efficienza della pedalata.

La costruzione prevede corpo in alluminio lavorato CNC, asse in Chromoly+ e un peso di 145 g per pedale, numeri che lo collocano tra i pedali SPD più leggeri oggi disponibili sul mercato.

Come vanno

La prima sensazione è quella di una piattaforma estremamente stabile. Una volta agganciata la scarpa, il piede sembra appoggiarsi su una superficie molto più ampia rispetto a quella di un classico pedale SPD. Il risultato è una trasmissione della potenza molto diretta, particolarmente apprezzabile nelle accelerazioni, nei rilanci fuori sella e nelle lunghe sezioni pedalate tipiche delle moderne gare gravel.

Anche la sensazione di rigidezza ricorda più un pedale road che uno off-road.

L’altezza ridotta dello stack e la piattaforma molto larga contribuiscono a rendere la pedalata estremamente precisa, con sensazioni molto vicine a quelle trasmesse dai pedali stradali LOOK KEO.

Su percorsi veloci, strade bianche compatte e lunghe gare endurance il progetto mostra tutta la propria logica.

Diverso il discorso quando il terreno diventa tecnico. Qui emerge inevitabilmente il principale compromesso del sistema.

L’aggancio su una sola faccia richiede infatti un minimo di attenzione in più, rispetto ai tradizionali SPD bidirezionali. Nulla di problematico dopo qualche uscita, ma nei continui sganci e riagganci tipici dei percorsi molto tecnici o ricchi di ostacoli il sistema risulta inevitabilmente meno immediato.

Anche il fango rappresenta una situazione meno favorevole rispetto ai classici pedali XC, sebbene il corpo molto aperto favorisca comunque una buona evacuazione dello sporco.

Per chi sono

I LOOK X-ONE-G (disponibili anche in versione Ti, con asse in titanio e peso di 120 g ciascuno) sono probabilmente tra i pedali più specialistici oggi presenti nel panorama gravel.

Sono pensati per chi gareggia e affronta percorsi molto veloci, cercando il massimo trasferimento di potenza. Ma anche per chi, provenendo dal ciclismo su strada, desidera ritrovare sensazioni simili.

Chi invece utilizza la gravel come una mountain bike leggera, affrontando frequentemente tratti a piedi, single track o percorsi molto sconnessi, probabilmente continuerà a preferire un classico SPD a doppia faccia, come gli X-Track.

Pro

  • peso contenuto
  • piattaforma molto ampia
  • eccellente trasmissione della potenza
  • stabilità del piede
  • qualità costruttiva
  • completamente revisionabili

Contro

L’unico vero limite coincide anche con la caratteristica che li rende unici ed è il prezzo da pagare per ottenere una piattaforma così efficiente.

L’aggancio monolato richiede un breve periodo di adattamento e non rappresenta la scelta ideale per chi affronta continuamente ripartenze, passaggi molto tecnici o lunghi tratti a piedi.

Le nostre conclusioni

Con gli X-ONE-G, LOOK introduce una nuova interpretazione del pedale gravel, sviluppando un progetto che punta a ridefinire il rapporto tra efficienza, appoggio e trasmissione della potenza. Una proposta rivolta soprattutto a chi interpreta il gravel in chiave agonistica.

Mi piacciono le biciclette, tutte, e mi piace pedalare. Mi piace ascoltare le belle storie di uomini e di bici, e ogni tanto raccontarne qualcuna. L'amore è nato sulla sabbia, con le biglie di Bitossi e De Vlaeminck ed è maturato sui sentieri del Mottarone in sella a una Specialized Rockhopper, rossa e rigida. Avevo appena cominciato a scrivere di neve quando rimasi folgorato da quelle bici reazionarie con le ruote tassellate, i manubri larghi e i nomi americani. Da quel momento in poi fu solo Mountain Bike, e divenne anche il mio lavoro. Un lavoro bellissimo, che culminò con la direzione di Tutto MTB. A quei tempi era la Bibbia. Dopo un po' di anni la vita e la penna parlarono di altro, ma il cuore rimase sempre sui pedali. Le mountain bike diventarono front, full, in alluminio, in carbonio, le ruote si ingrandirono e le escursioni aumentarono, e io maturavo come loro. Cominciai a frequentare anche l'asfalto, scettico ma curioso. Iscrivendomi alle gare per pedalare senza le auto a fare paura. Poi, finalmente arrivò il Gravel, un meraviglioso dejavu, un tuffo nelle vecchie emozioni. La vita e la penna nel frattempo erano tornate a parlare di pedali: il cerchio si era meravigliosamente chiuso.