Casadei e Rossin vincono il Superenduro 2018

Con la quarta e ultima tappa di Priero si sono assegnati i titoli Superenduro, la principale serie italiana dedicata all’enduro: vincono gara e circuito il sammarinese Casadei e la ligure Rossin.

03/09/2018
scritto da Cristiano Guarco
I campioni Superenduro 2018, Nicola Casadei e Laura Rossin, vincenti a Priero

I campioni Superenduro 2018, Nicola Casadei e Laura Rossin, vincenti a Priero

Il percorso

Priero è ormai diventato sinonimo di enduro e divertimento in mountain bike allo stato puro. Ogni località incontrata durante la lunga stagione di Superenduro 2018 ha le proprie caratteristiche e quelle che contraddistinguono i trail di questo angolo di Piemonte sono evidenti: la morbidezza delle linee, l’assenza di sezioni troppo tecniche, i continui tratti da rilanciare con la bici che corre e scorre veloce, fanno di Priero certamente una delle patrie del flow italiano.
Durante il weekend, dopo le intense piogge di venerdì notte, il terreno è andato via via asciugandosi arrivando nella giornata di gara con un grip ottimale che ha permesso a tutti gli atleti di spingere, guidare puliti e di trovare il proprio ritmo in una gara tutt’altro che priva di insidie.
Dal punto di vista organizzativo Priero ha poco da invidiare alle grandi località con l’aggiunta di un’atmosfera amichevole e accogliente. Lo staff locale della AS Priero è ben rodato e abituato a manifestazioni sportive, la comunità mastica enduro e crede in questa disciplina ormai da anni e l’esclusivo rapporto con i numerosi enduristi in moto garantisce un supporto più unico che raro. Il risultato è stato un evento di qualificazione Enduro World Series con i fiocchi e una gara entusiasmante.

Il caratteristico borgo di Priero

Il caratteristico borgo di Priero

La gara

L’assenza di particolari difficoltà tecniche ha dato vita a battaglie serratissime con i rider schiacciati in pochissimi secondi, talvolta solo dei decimi. Questo si è tradotto in una costante tensione anche mentale, abbinata ad una ricerca di precisione e cura di ogni dettaglio meccanico e di guida davvero senza precedenti. Come da prognostico con il passaggio di Superenduro alle categorie federali sono diversi i volti nuovi che conquistano i titoli di categoria.
Tra gli agonisti uomini Nicola Casadei (Team CMC Cycling Experience) vince la gara e si aggiudica anche il Titolo di nuovo Campione Superenduro 2018 dopo una stagione da incorniciare con tre primi posti su quattro gare. Secondo di stagione chiude Alex Lupato (Team Trek Cingolani) e terzo Matteo Berta (Team Dsb Comes Fristads Airoh Ion).
Nicola Casadei ha vinto oggi quattro Prove Speciali su sei. Una va a Mirko Vendemmia (Team CMC Cycling Experience), certamente uno dei rider da tenere maggiormente sottocchio nel 2019, mentre un’altra va a Marcello Pesenti (Team Dsb Comes Fristads Airoh Ion) che a causa di una rottura non riesce a capitalizzare l’ottima prestazione.

Nicola Casadei trionfa a Priero e si conferma ai vertici del Superenduro

Nicola Casadei trionfa a Priero e si conferma ai vertici del Superenduro

Nelle donne è Laura Rossin (Soul Cycles Racing Team) a vincere la gara, confermando anche il Titolo di Campione Superenduro 2018 già in casa dall’anno precedente. Seconda in campionato e in costante crescita la livignasca Jessica Bormolini (GB Rifar Team), mentre terza chiude Rae Morrison (Giant-Liv Factory Off Road).
Nelle categoria Giovani, numerosissima oggi qui a Priero con ben 40 partenti, è battaglia interna al Team Ancillotti con Andrea Garella che vince gara e Titolo sul compagno di squadra Francesco Mazzoni oggi secondo.
Nella Giovanile Femminile Sophie Riva (A.S.D. Orange Bike Team) vince la gara, mentre il Titolo di Campione Superenduro va a Giulia Amone (Bikegarage Speedwheel-Sv Focus Mgo).
Nella Categoria Amatori Maschile vince gara e Titolo di Campione Giacomo Dodino (Giant Bicycles Italy), mentre nelle donne a portarsi a casa il Titolo è Irene Savelli (Team Dsb Comes Fristads Airoh Ion), oggi seconda dietro una sempre veloce Louise Paulin.

Laura Rossin vince gara e circuito a Priero

Laura Rossin vince gara e circuito a Priero

Tra le squadre il Team più forte del 2018 è il Team Ancillotti, che continua a puntare su una squadra giovane piena di talentuosi rider che anno dopo anno crescono di statura e non solo, con i consigli di Tomaso Ancillotti e di compagni di squadra più esperti come Michel Angelini e Fabio di Renzo.
Nella Campionato Superenduro eBike è Alessandro Bonarotti (Bikegarage Speedwheel-Sv Focus Mgo) a vincere il Titolo, mentre la gara di Priero va al compagno di team Mattia Folchi.

Giacomo Dodino vince il Superenduro 2018 nella categoria Amatori

Giacomo Dodino vince il Superenduro 2018 nella categoria Amatori

Le dichiarazioni dei protagonisti

Nicol Casadei, team CMC Cycling Experience: “La gara qui di Priero per me forse è stata la più difficile. Apparentemente facile ha invece richiesto grande costanza di concentrazione. Ogni minimo errore qui si pagava caro. Vincere è sempre bello, portarsi a casa il Titolo ancora di più e con un campionato così completo e vario la soddisfazione è davvero tanta.”

Laura Rossin, Soul Cycles Racing Team: “Ho sempre partecipato a tutte le edizioni qui a Priero. La location mi piace e i trail veloci si sposano bene con le mie caratteristiche. Ad inizio stagione non pensavo di riuscire a riconfermare il Titolo, ma con il passare delle gare mi sentivo sempre meglio e qui a Priero sono venuta con l’intenzione di spingere al massimo.”

La curiosità

Marcello Pesenti (Team Dsb Comes Fristads Airoh Ion) alle prese con una stagione difficile rientra in gara qui a Priero ed è subito veloce. In PS1 è terzo a 2″12 da Nicola Casadei e dietro solo ad un indiavolato Denny Lupato. Vince PS2 con il tempo di 3’34″20 e guadagna così secondi preziosi. Ha tutte le carte in regola per essere l’outsider di giornata. In PS3 però accade l’imprevisto, stallona e costretto a girare sul cerchio perdendo diversi minuti, posizioni e la speranza di poter fare bene. Il morale va a terra, il nervosismo sale alle stelle e la concentrazione svanisce. Alla fine della speciale è 43° con oltre tre minuti di svantaggio sulla testa della corsa che fino a pochi istanti prima lo vedeva tra i protagonisti.

Non chiedetemi come è andata la gara, non ne va dritta una 😩😩#sonounbidone

Un post condiviso da Cello (@pesentimarcello) in data:

È il momento del controllo orario e del rientro in paddock e li succede qualcosa. Il dispiacere si trasforma in rabbia agonistica e la delusione in determinazione. Marcello è nuovamente terzo in PS4, quinto in PS5 e nuovamente primo in PS6 (ripetizione di PS2) e nonostante la stanchezza addirittura con un tempo decisamente inferiore (3’28″04) del precedente passaggio. Questo avvenimento mette in luce uno degli aspetti più belli dello sport dove mollare è vietatissimo e dove anche quello che a prima vista ci può sembrare come una disfatta in realtà ha molto da insegnare e spinge ogni atleta ad andare avanti e migliorare. Se in PS6 è andato così forte quanto margine aveva Marcello anche nelle altre prove? Che risultato avrebbe potuto ottenere senza l’errore? È possibile scoprirlo solo continuando a correre sfruttando ogni situazione per accrescere la propria esperienza che assieme all’allenamento può portare ai risultati attesi.

Qui le classifiche di tappa

Info: Superenduro

[fonte: comunicato stampa | foto: Francesco Bartoli Avveduti/superenduromtb.com]

Potrebbe interessarti anche

Commenti