Pole Machine: innovazione in alluminio

Il nuovo arrivo nella piccola factory finlandese promette di rivoluzionare, o almeno di dare una forte scossa, a come è realizzato un telaio in alluminio. Infatti il frameset della Machine sarà costruito interamente in lega 7075-T6 con l’ausilio si macchine a controllo numerico (CNC).

24/11/2017
scritto da Cristiano Guarco
Lo spettacolare telaio della Pole Machine, 29er da 160 mm di travel

Lo spettacolare telaio della Pole Machine, 29er da 160 mm di travel

Il telaio, con la campagna di prevendita attiva da oggi 24 novembre, è Made in Finland, con la produzione di massa che partirà a gennaio 2018 nello stabilimento proprietario di cui Pole mantiene il massimo riserbo. Il prezzo del telaio compreso di ammortizzatore è fissato in 3.450 €, con le prime consegne a partire da marzo 2018.

Ma che bici è la Pole machine?

Si tratta di una full suspended con ruote da 29″ (compatibile 27,5″ Plus), carro di tipo virtual pivot con travel posteriore da 160 mm e geometria estrema, studiata per una forcella anteriore da 170-180 mm. Le quote seguono il particolare approccio Pole, con un telaio extra lungo, un angolo sterzo apertissimo, e un piantone sella verticale per garantire un’ottima pedalabilità, all’altezza del precedente modello Evolink. La scatola del movimento centrale è da 73 mm (compatibile con assi da 30 mm), mentre la battuta per l’asse ruota posteriore è Boost 148. Pole dichiara un peso di 3,2 kg per il telaio in taglia M senza ammortizzatore (previsto in partenza un Rock Shox Super Deluxe) e con viteria. Quattro le taglie – da S a XL – con geometria ultra progressiva: sterzo da 63,9° (con forcella lunga 591 mm e con offset di 51 mm), reach di 510 mm in taglia L, angolo sella di 79°, interasse di 1.339 mm (tg. L), carro lungo 445 mm.

La Pole Machine in prova a Finale Ligure

La Pole Machine in prova a Finale Ligure

Il progetto nasce, come i precedenti telai, dalla mente di Leo Kokkonen, che ha curato ogni dettaglio, dal design all’ingegnerizzazione passando per la cinematica del carro posteriore. I prototipi di triangolo anteriore, carro posteriore e link sono stati realizzati a macchina lavorando pezzi di lega 7075-T6, utilizzando assi in titanio per l’assemblaggio. Il triangolo anteriore e il carro posteriore sono realizzati in tre parti, vincolati insieme tramite incollaggio, un metodo ereditato dall’industria automobilistica e da quella aeronautica.

Video: Come è nata la Pole Machine

Il risultato è una bici leggera, robusta e performante. Pole ha usato l’alluminio 7075-T6 per un semplice motivo: è più resistente (sino a 1,7 volte) di una lega convenzionale 6061-T6. Questo rende possibile costruire un telaio notevolmente più leggero, sfruttando al tempo stesso un evoluto sistema di lavorazione CNC su barre di lega leggera d’altissima qualità, anche il trattamento termico è più consistente ed efficace rispetto a quello tradizionale realizzato all’interno di un forno.
Con la lavorazione a macchina, è possibile controllare con massima precisione lo spessore dei tubi, al contrario del risultato più approsimativo ottenuto con la classica idroformatura. Comparato al carbonio, il processo è più veloce, pulito e anche più sostenibile dal punto di vista ecologico. Pole è anche sicura di controllare la rigidità con la massima efficacia in ogni punto, al contrario delle stime più “grezze” di un telaio in carbonio.

Rock garden a Finale LigureL’estetica spettacolare è raggiunta anche tramite la rinuncia alla verniciatura, lasciando la finitura grezza del telaio che esalta il particolare processo di lavorazione a macchina a controllo numerico. Un’altra caratteristica degna di nota è la grandissima resistenza all’usura e ai graffi, con il naturale processo d’ossidazione del telaio che produce un’affascinante patina. Pole dichiara che probabilmente in futuro saranno introdotti telai colorati, ma al momento la finitura Raw è quella desiderata.

Profilo laterale dell'ultima opera d'arte Pole, la Machine

Profilo laterale dell’ultima opera d’arte Pole, la Machine

I pilastri portanti della Pole Machine

  • Ammortizzatore asimmetrico per regalare più spazio al reggisella nel piantone verticale
  • Passaggio esterno dei cavi per semplificare la vita durante l’assemblaggio la manutenzione (interno per il telescopico)
  • Tre supporti per il porta borraccia, due dentro e uno fuori al triangolo anteriore
  • Standover ribassato per favorire la guida attiva in ogni situazione
  • Passaggio ruota sino a 3″ al posteriore
Trail Madonna della Guardia, Finale Ligure

Trail Madonna della Guardia, Finale Ligure

Cosa ci aspetta in futuro

La factory finlandese è particolarmente frizzante e promette un telaio da DH con 200 mm di travel, che debutterà in World Cup guidato dal discesista norvegese Isak Leivsson. A seguire arriverà una trail bike biammortizzata da 140 mm di travel, e per finire il primo progetto eMTB che promette di essere un’altra affascinante superbike. Ci saranno anche gli aggiornamenti delle hardtail Taival e Tomu.

Info: Pole Bicycles

 

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