New York promette grandi emozioni

La gara newyorchese promette una grande sfida fra Ghebreslassie e il kenyano Kipsang, in campo italiano da seguire gli esordi di Francesco Puppi e Sara Dossena. Importanti maratone anche ad Hangzhou e Nizza

04/11/2017
scritto da Gabriele Gentili

La prima domenica di novembre è tradizionalmente quella della New York Marathon che resta la maratona più famosa nel mondo. Le caratteristiche del suo percorso non ne fanno certo una delle più veloci, eppure riesce sempre a tirar fuori prestazioni interessanti anche perché dà molto il senso della sfida uomo contro uomo, alla ricerca della vittoria più che della prestazione cronometrica, che pure spesso arriva. L’edizione di quest’anno ha una protagonista assoluta nella primatista mondiale, la kenyana Mary Keitany alla ricerca del tris consecutivo sulle strade della Grande Mela. Una preparazione certosina la sua, passata attraverso un solo test, la vittoria alla Great North Run di settembre sui 21,097 km chiusi in un probante 1h05’59”. Il suo obiettivo è scendere sotto il record della corsa di 2h22’31”, a stimolarla la due volte iridata Edna Kiplagat (KEN), quest’anno prima a Boston in 2h21’52” e seconda ai Mondiali di Londra. Pronta a scalare il podio anche la locale Shalane Flanagan, su un percorso adatto alle sue caratteristiche, mentre l’Etiopia si affida a Buzunesh Deba, due volte seconda, e Mamitu Daska prima a Francoforte lo scorso anno. E’ dalla prova femminile che l’Italia, presente a New York con oltre 3.000 concorrenti che ne fanno il contingente più numeroso, si attende le migliori prestazioni, con Emma Quaglia reduce da una preparazione ricca di spunti incoraggianti e soprattutto da Sara Dossena, che dopo le migliori prestazioni italiane su 10 km e mezza fa il suo esordio in maratona con la speranza di schiudersi una nuova carriera azzurra, puntando realisticamente a un tempo intorno alle 2h30’.

La Keitany in occasione della vittoria del 2016 (foto organizzatori)

Di grande livello la prova maschile, con il campione uscente, il 21enne eritreo Ghirmay Ghebreslassie sfidato da grandi campioni come il kenyano Wilson Kipsang che vuole riscattare il quarto posto del 2015 e soprattutto il deludente ritiro di Berlino nella sfida con Kipchoge; poi l’altro kenyano Geoffrey Kamworor, pluricampione iridato nel cross e nella mezza, secondo a New York nel 2015, infine gli etiopi Lemi Berhanu e Lelisa Desisa. Per l’Italia da seguire il campione del mondo di corsa in montagna lunghe distanze Francesco Puppi, che fa il suo esordio in una maratona classica.

New York ma non solo perché la prima domenica di novembre offre anche altre maratone dello Iaaf Road Label: si comincerà quando da noi sarà ancora notte con l’Hangzhou Marathon, classica cinese dove si punta ai record della corsa. Favorito della gara l’etiope Azmeraw Bekele, quest’anno sceso a 2h10’22” a Dubai, ma il più veloce sulla carta è il kenyano Sylvester Teimet, 2h06’49” a Seoul nel 2010 e già vincitore in Cina a Shanghai. Altro kenyano da seguire Samuel Theuri, sesto a Mumbai in 2h12’26”. Per l’Etiopia in gara anche Andualem Belay, quarto a Houston in 2h12’54”. In campo femminile spiccano la kenyana Loice Kiptoo, terza in aprile a Daegu e sempre sul podio nelle sue maratone concluse, la connazionale Emily Chemutai Ngetich con un PB di 2h25’14”, l’etiope Ayelu Abebe già settima quest’anno a Lanzhou e terza a Taiyuan il mese scorso e l’ucraina Olha Kotowska, quinta a Daegu.

La Maratona delle Alpi Marittime da Nizza a Cannes avrà un ospite d’eccezione nel giapponese Yuki Kawauchi, il più prolifico maratoneta internazionale in una delle sue rare apparizioni europee. Kawauchi è stato nono ai Mondiali ma è alla sua nona maratona dell’anno: il 59’32” ottenuto a Tokyo sui 20 km due settimane fa lo dà in buona forma. Contro di lui il kenyano Alfred Kering, con un personale di 2h07’10”, l’etiope Dejene Kelkilew sesto a Wuxi quest’anno, poi gli altri kenyani Emmanuel Sikuku, 2h11’05” lo scorso anno a Rennes, Alex Bartilol secondo a Copenhagen e Daniel Yator quarto a Stoccolma, ma soprattutto Cornelius Kangogo, ben conosciuto in Francia per le due vittorie alla Corrida de Houilles. Campo partenti meno stimolante fra le donne, dove spiccano le etiopi Tigist Shetu, terza a Lodz in aprile e Meseret Gola Sisay, appena 19enne ma già impegnata quest’anno a Chongqing e Taiyuan.

 

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