Vento dell’Est a Misurina

Grande spettacolo anche alla Dolomiti di Brenta Trail, dove la gara femminile premia l’inossidabile Cinzia Bertasa. Molte gare annullate per maltempo o rinviate alla prossima settimana

12/09/2017
scritto da Gabriele Gentili

Dalle sponde del lago di Misurina hanno preso il via 250 atleti alle due gare inserite nel programma della Tre Cime Experience. Purtroppo le nuvole basse non hanno lasciato ammirare le maestose pareti delle Tre Cime di Lavaredo. Sono state proprio le Tre Cime di Lavaredo e i Cadini di Misurina il teatro naturale “nascosto” di questo weekend dedicato alla corsa a fil di cielo.

Le due gare in programma, la Misurina Sky Marathon, e la Cadini Sky Race, hanno subìto alcune modifiche ai tracciati che non hanno permesso di percorrere i sentieri più esposti dei Cadini, modifiche dettate dalla situazione meteorologica avversa. La perturbazione che sta interessando le montagne che si affacciano sul lago di Misurina, ha lasciato ben poche possibilità agli organizzatori di correre lungo i percorsi originali. I responsabili della sicurezza, sabato pomeriggio, una volta presa la decisione di accorciare i tracciati, hanno iniziato a ridisegnare i percorsi di gara.

Subito dopo la partenza, data a pochi metri dalle sponde del lago di Misurina, i ragazzi in lizza per la vittoria finale hanno preso l’iniziativa mettendosi in testa al lungo serpentone che saliva verso il Rifugio Città di Carpi. Gli atleti della gara più breve, Eddy Nani, Giorgio Dell’Osta e Marco Dalle Mole avevano iniziato ad avere un buon vantaggio sui loro diretti inseguitori. Nel gruppetto di testa anche Janata Milan e Daniel Jung e Pawel Krawczyk, in gara sul tracciato lungo.

Nella gara più lunga, dopo il passaggio a Col de Varda, gli atleti hanno iniziano l’ascesa verso il Rifugio Auronzo per poi portarsi in forcella Lavaredo, e continuare la loro corsa verso il Rifugio Locatelli.

Janata Milan taglia il traguardo con il tempo di 4:00’39’’, in seconda posizione il porta colori del Team Scarpa International Daniel Jung. Jung ha fermato il cronometro in 4:06’44’’, mentre il podio è stato completato da Pawel Krawczyk in 4:07’13’’. In quarta e quinta posizione rispettivamente Simone Corsini e Manuel Gietl.

In campo femminile Elisabetta Mazzocco, rimanendo al comando per tutta la durata della gara, vince in completa solitudine con il tempo di 5:17’27’’. In seconda posizione si classifica la portacolori dell’United Trail&Running Giulia Gallo. Il podio è completato da Cristiana Follador con il tempo di 5:34’35’’.

La Cadini Sky Race, gara più breve di 20 chilometri con 1000 metri di dislivello, partita con i colleghi della gara più lunga sempre dalle sponde del lago di Misurina, è stata dominata dal giovanissimo Eddy Nani (Asd San Marco) con il tempo di 1:34’30’’. In seconda posizione l’atleta della Dolomiti Belluno Giorgio Dell’Osta in 1:35’42’’. Il podio è completato da Marco Dalle Molle (Team Peggiori).

Tra le donne è stata la portacolori del Team Scarpa Giulia Scardoni a vincere davanti a Barbara Giacomuzzi (Atl. Cortina) con in tempo di 2:02’26’’. Sul terzo gradino del podio è salita Federica Zuccollo. Kinga Pachura ed Elisa Zaratin sono rispettivamente quarta e quinta. (Comunicato stampa)

Dell’Osta e Nani in lotta per la Cadini Skyrace (foto organizzatori)

IL TRAIL DELLE RIVINCITE

E’ stato un Dolomiti di Brenta Trail all’insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all’ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute.

Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.

Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l’esito finale, con un arrivo a pari merito fra l’esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell’Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48’08”, ma l’aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l’altoatesino Alfred Psenner e il trentino Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58’29”, con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Prestazione da record poi per l’azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40’09”, di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L’atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell’Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.

Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50’02”. Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06’49”, precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell’ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

Silvia Serafini prima sui 45 km (foto organizzatori)

GLI ALTRI VINCITORI

Riassunto delle gare del fine settimana:

TRAIL

Collontrek a Bionaz (22 km x 1.250 metri): Brice Rollier (SUI-Nextsoft Team) 2h17’42” e Laurence Yerly (SUI-Odlo) 2h27’11”

Maratona Alpina a Piovene Rocchette (42 km): Nadir Lissa Dal Prà 4h38’29” e Maria Pia Chemello 5h49’32”

Gemona Sound Urban Trail (25 km x 700 metri): Tiziano Moia 1h07’26” e Silvia Gubiani 1h33’44”

Trail dell’Abbazia a Zola Predosa (15 km x 600 metri): Daniele Montecalvo (Pol.Zola) 1h07’22” e Sonia Del Carlo (Team Mud & Snow) 1h23’50”

Marcia Alpina Trail Roure (19,8 km x 1.550 metri): Paolo Nota (Gs Agnelli Villar Perosa) 1h56’02” e Samanta Odino (Sport Club Angrogna) 2h41’00”

Moscato di Scanzo Trail a Scanzorosciate (20 km x 900 metri): Jean Baptiste Simuneka (RWA-Valetudo Skyrunning) 1h29’58” e Daniela Rota (Asd Arci Uisp Nave) 1h49’58”

Trail delle Pietre a Trovo (21 km x 850 metri): Zmnako Wali (Atl.Piacenza) 1h41’39” e Silvia Fermi (Piacenza Natural Sport) 2h14’04”

Trail Matildico a Quattro Castella (18 km x 450 metri): Loris Zanni (Stone Trail Team) 1h32’58” e Viviana Meliza Wedel Solis (Asd Gualtieri 2000) 2h35’00”

EcoTrail tra i Borghi di San Francesco e Michelangelo a Chiusi della Verna (21 km x 800 metri): Francesco Marzi (Uisp Arezzo) 1h34’20” e Alessandra Governini (Pod.Il Campino) 2h08’23”

Trail di Santa Chelidonia a Subiaco (30 km x 2.500 metri): Jorge Matias Chazarreta (ARG) 2h50’31” e Yennifer Castro (ARG) 3h15’33”

SKYRUNNING

RunVinata Skyrace a Lecco (13,5 km x 1.150 metri): Danilo Brambilla 1h22’32” e Sara Rapezzi 1h40’32”

Vallecamonica Vertical a Malegno (1,7 km x 750 metri): Antonio Toninelli (Recastello) 23’17” e Francesca Bellezza (Runner Team 99) 27’35”

Auronzo Vertical Contest (5 km x 780 metri): Manuel Da Col (Marciatori Calalzo) 32’51” e Cecilia De Filippo (Dolomiti Ski Alp) 42’24”

Frasassi Skyrace a Genga (21 km x 1.350 metri): Giacomo Forconi 1h55’39” e Martina Testarmata 2h49’34”

 

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