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BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore

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BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore
bmc urs lt

Nasce la BMC URS LT, abbreviativo di long travel. E’ la bici gravel performance con la sospensione anteriore, sviluppata con la collaborazione dell’italiana HiRide, componente che va a completare il concetto MTT (micro travel technology). Capacità di smorzare le vibrazioni ed i colpi anche sull’avantreno. Stabilità e velocità anche su fondi molto sconnessi, ma anche agilità e versatilità. Queste sono solo alcune delle peculiarità della URS LT.

BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore
BMC URS LT One

BMC URS e il concept Long Travel

In contemporanea alla Roadmachine X, BMC ha presentato la sua bici gravel performance, la URS LT. Non si tratta solo di un aggiornamento della bici gravel tra le più racing del mercato, ma di un prodotto che adotta un concept nuovo in fatto di sospensione ed integrazione di quest’ultima.

BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore
L’interno della forcella e il suo sistema, ammortizzante, in questo caso con le molle nere (medie).

Qui di seguito riprendiamo anche il test della URS tradizionale, utile per fare un’eventuale confronto.

BMC URS il dna racing di BMC non si smentisce

La piattaforma è quella della URS

Si parte dalla URS standard, con il suo telaio full carbon Premium dotato di MTT, acronimo di Micro Travel Technology. Questo è un inserto mediamente morbido che troviamo tra i foderi obliqui e la tubazione del piantone. Ha il compito di smorzare e distribuire al meglio le vibrazioni che arrivano dal basso, aumentando il comfort (breve, medio e lungo periodo) e la stabilità del mezzo. Dal punto di vista prestazionale, la soluzione MTT lavora in continuazione, anche su asfalto, talvolta in modo quasi impercettibile. Al tempo stesso la bicicletta è sempre agile, reattiva (considerando la categoria della quale fa parte) e offre un piacere di guida non comune ad una bicicletta gravel che strizza l’occhio alla categoria racing.

Avantreno allungato e stem corto

La geometria è la Gravel+ di BMC, che prevede un’apertura dello sterzo a 70° e un avantreno con dei valori maggiorati, se paragonati alla media. Questo contribuisce ad utilizzare degli stem corti, a favore della maneggevolezza dell’intera bici, anche nei cambi di direzione più impegnativi e nei singletrack. Da notare che le geometrie ed il passo totale della nuova versione LT, non subiscono variazioni, se paragonati al modello standard. E’ possibile montare i parafanghi ed un dropper post (utilizzando l’apposito adattatore per il reggisella D-Shape). La sezione superiore del tubo orizzontale ha le due asole d’ingaggio per la sacca BMC Dawndusk. Tutte le tubazioni, dal fronte verso il retro e viceversa, hanno lo stesso volume e design della famiglia URS classica. Come la URS standard, rimane la predisposizione alla monocorona e la possibilità di montare un disco del freno anteriore da 180 mm di diametro (mica poco).

BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore
La ghiera di azionamento della sospensione HiRide, posta sopra lo stem. Inoltre qui si vedono le due viti per il montaggio della borsa sull’orizzontale.

La novità della sospensione, sviluppata con HiRide

La forcella invece è completamente diversa. È costruita abbinando la parte bassa, i due foderi in carbonio, con una struttura (molto più solida, in particolar modo nella parte alta) differente rispetto a quella standard e lo stelo che è il cuore della sospensione con funzionamento a molla. Come scritto in precedenza, il componente è stato sviluppato con la collaborazione di, azienda lombarda con sede a Milano. Un approfondimento legato all’azienda lombarda. L’articolo è stato scritto tempo a dietro, ma dà l’idea ancora oggi del concept di HiRide.

Introdurre intelligenza, minimizzare i compromessi

Di cosa stiamo parlando

Tecnicamente si tratta di un cilindro che contiene le due molle contrapposte e una guida alla base.

  • Le molle elicoidali sono disponibili con tre durezze differenti: rosa (hard), nera (medium) e bianca (la più morbida).
BMC URS LT, quella con la sospensione anteriore
Le due molle in aggiunta per un’eventuale customizzazione della forcella. La rossa (hard), la bianca (soft).
  • L’eventuale sostituzione delle molle è un’operazione semplice da eseguire e permette di affinare il tuning della sospensione in base alle proprie necessità, preferenze e in base alle caratteristiche del percorso.
  • Le stesse molle sono precaricate, proprio per limitare i margini di errore del sistema e garantire un funzionamento ottimale.
  • Il comparto si attiva tramite una ghiera presente sopra lo stem ed ha due posizioni: open e close, non esiste un livello intermedio.

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  • Ma non finisce qui, perché nonostante ci troviamo di fronte ad un pacchetto con una cartuccia idraulica dalla dimensioni ridotte e abbinata alla molla (fattore che limita anche la manutenzione). La sospensione è dotata di una minima corsa a vuoto quando il sistema è chiuso (che si percepisce nel momento in cui si scarica completamente il peso del corpo sull’avantreno e si schiaccia con forza). Questa soluzione è una sorta di salvagente per l’intero sistema e permette alle molle di attivarsi in caso di un urto particolarmente violento e proveniente dal basso. Il travel della forcella è di 2 cm. La sospensione è specifica per questa piattaforma e non può essere montata sulla Roadmachine X (per fare un esempio).

bmc urs lt

Taglie e prezzi

Le taglie disponibili sono quattro: S, M e L, XL, tutte accomunate da un rake della forcella di 45 mm e da un head angle di 70°. Mentre le versioni con frame in carbonio Premium sono due: LT One a 7999 euro, con trasmissione Sram Force AXS 1×12 e ruote CRD con cerchio in carbonio, oltre alla LT Two che ha un prezzo di listino di 5999 euro (trasmissione Sram Rival AXS 1×12 e ruote DT Swiss in alluminio).

Le prime impressioni sulla BMC URS LT

La prima volta che abbiamo utilizzato la BMC URS in versione tradizionale, ci hanno colpito principalmente la sua agilità, la sua trazione sullo sterrato e la capacità di rispondere ai cambi di ritmo. La bicicletta copia il terreno in modo quasi perfetto, anche quando ci si alza in piedi sui pedali e questo è molto più che un dettaglio, ma un punto a favore che fa risparmiare delle energie. Nel caso della nuova LT, le stesse sensazioni le ritroviamo anche nel comparto anteriore, grazie al suo funzionamento progressivo ( e inoltre quando la forca è chiusa è parecchio rigida). Non è da paragonare ad un forcella ammortizzata tradizionale e i motivi sono diversi.

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Alcuni punti chiave 

  • Il primo è sicuramente un comportamento molto progressivo e la sua capacità di sostenere il peso del ciclista. Non affonda mai in modo repentino e anche per questo si può lasciare “aperta” anche sulle salite più dure.
  • Il secondo fattore, molto importante, si riferisce alla fase ammortizzante, che non scarica completamente verso il basso e mantiene una sorta di centralità sul telaio, a favore della precisione di guida e dell’impostazione delle traiettorie, ma anche del comfort (la bici è più agile rispetto ad una con una forcella standard). Inoltre, al contrario di molte forcelle “riadattate” per il gravel, questa mantiene il suo rake originale anche in fase di affondamento completo, un dettaglio tutt’altro che banale.
  • Il terzo aspetto che vogliamo sottolineare è la semplicità del sistema che si unisce ad una piena sfruttabilità e facilità di customizzazione (e anche manutenzione ridotta al minimo).
  • Il quarto feedback che merita di essere citato è la capacità della forcella di lavorare con le diverse frequenze delle vibrazioni, dal basso verso l’alto, il che si traduce anche in un adattamento ottimale del ciclista ai cambiamenti di terreno. La BMC URS LT non è una bici da cross country, ne tanto meno da enduro, ma è un mezzo gravel performance che può fare la differenza nei contesti tecnici più complicati, strizzando l’occhio alle competizioni gravel che vedremo in futuro.
bmc urs al
La BMC URS in alluminio

E poi c’é anche la versione in alluminio BMC URS AL (ma con la forca rigida)

Se pur molte delle energie si sono concentrate sulla URS LT, di sicuro una delle maggiori novità di questo periodo, BMC ha presentato anche la URS con frame in alluminio. Con questa bici, l’azienda svizzera completa l’offerta della fascia gravel e all-road. L’obiettivo principale della versione in alluminio è quello di offrire il DNA della piattaforma URS ad un prezzo inferiore e di accontentare gli amanti dell’alluminio.

Il design non mente, perfettamente in stile BMC, con il carro posteriore compatto e ribassato al piantone, oltre alla cura dei dettagli. La forcella è full carbon e le asole esterne permettono di montare facilmente i borsoni da viaggio. E’ possibile montare un reggisella telescopico con forma rotonda e diametro da 27,2 mm. L’avantreno è compatibile con il montaggio di alcune forcelle ammortizzate e specifiche per la disciplina gravel. I prezzi sono due, per via di alcune variabili dell’allestimento, 2999 e 2799 euro. Tutte hanno la trasmissione Sram Apex 1x e ruote DT Swiss 1850 Spline.

A cura della redazione tecnica, immagini courtesy BMC ( Jérémie Reuiller)

bmc-switzerland.com

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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